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Antifascismo e resistenza





Alcuni oppositori del regime



Piero Gobetti Fondatore della rivista Energie nuove e del settimanale Rivoluzione liberale, in cui tentò una sintesi tra esigenze socialiste e liberali, vittima dello squadrismo fascista, morì a Parigi nel '26.
Carlo Rosselli - Autore del Socialismo liberale: riforma delle strutture sociali, socialismo senza il fatalismo marxista, la necessità della lotta di classe e la rivoluzione, attenzione per la libertà e la volontà dell'uomo.
- Rifugiatosi a Parigi, fondatore nel '29 del movimento Giustizia e Libertà, combattente nella guerra civile spagnola, fu assassinato dai fascisti francesi col fratello Nello in Francia nel '37.
Antonio Gramsci Nel '24 segretario del partito comunista, condannato nel '28 a più di vent'anni di reclusione, dal '34 in libertà vigilata per le cattive condizioni di salute, morì nel '37.
Benedetto Croce Liberale, storico e filosofo, dopo un'iniziale benevolenza nei confronti del fascismo, scrisse nel '25 un manifesto degli intellettuali antifascisti, in risposta a quello degli intellettuali fascisti redatto da Gentile. Il regime lo tollerò, perché troppo famoso e per dimostrare la propria benignità.





I partiti politici



6 novembre '26 Soppressi.
I comunisti Hanno una propria organizzazione clandestina, quasi militare. Vogliono una rivoluzione sul modello della Russia.
I cattolici Hanno alle spalle l'Azione Cattolica.
Fedeli comunque allo Stato prefascista. reclusione, dal '34 in libertà vigilata per le cattive condizioni di salute, morì nel '37.
I socialisti Meno organizzati dei comunisti, devono riorganizzare il partito, ma comunque hanno alle spalle una lunga tradizione e parte della classe operaia.
I liberali Il gruppo più ristretto, con un'organizzazione debole. E' costituito da alcune personalità e figure morali di grande rilievo (Croce, Einaudi). Credono nella continuità dello Stato liberale. Possono avvicinare il re.
Il partito d'azione Nasce nel '42 da uomini provenienti dal movimento Giustizia e Libertà. Distinto dai vecchi partiti, è più un gruppo, un movimento. Vi coabitano due tendenze: una socialisteggiante (Lussu) e una liberal-democratica (La Malfa). Una terza via tra marxismo e liberalismo. Fa presa sulle élites intellettuali e professionali, non sulle masse, (nel '47 scompare). Antimonarchico, nei C.L.N. stringe intese con le sinistre.





Il '43



10 luglio Sbarco degli Alleati in Sicilia.
25 luglio Caduta di Mussolini - governo Badoglio.
8 settembre Armistizio.
9 settembre - Il re e Badoglio abbandonano Roma per Pescara e poi Brindisi.
- A Roma nasce il C.L.N., organismo interpartitico (DC, PCI, PSIUP, PLI e Democrazia del Lavoro) presieduto da I. Bonomi.
- Occupazione tedesca dell'Italia settentrionale e centrale.
- Sbarco alleato a Salerno.
11 settembre Mussolini, liberato da paracadutisti tedeschi sul Gran Sasso, fonda la Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.) o Repubblica di Salò.
27 settembre - Napoli si libera da sé senza aspettare gli Alleati.
- Alleati al di sotto della linea Gustav (dal Garigliano a sud di Pescara) fino alla primavera del '44.
13 ottobre - Dichiarata guerra alla Germania.
- Italia riconosciuta "cobelligerante" dagli Alleati.





Le tre Italie e la liberazione



L'Italia meridionale libera alla fine del '43 - L'Italia meridionale è sotto il governo del re e di Badoglio, prima a Brindisi e poi nel '44 a Salerno.
- Qui non c'è la Resistenza.
- Ci sono sì i C.L.N., ma è un organismo di confronto politico fra partiti, non di lotta contro fascisti e nazisti.
L'Italia centrale - Tra la linea Gustav e la linea Gotica (dalle Alpi Apuane a Pesaro, quella su cui si assesteranno i nazisti fino all'aprile '45)
- Bisogna distinguere Roma dalla Toscana e dall'Umbria.
Roma libera il 5 giugno '44 - Qui nasce il C.L.N., ma non è la sola forza.
- Vi è anche un centro di resistenza militare comandato dal colonnello Montezemolo in contatto col governo del Sud
- Soprattutto c'è la Santa Sede, ed è la forza che più impressiona l'opinione pubblica.
- 23 marzo '44: attentato in via Rasella, 32 SS uccise; rappresaglia e massacro delle Fosse Ardeatine: uccisi 335 italiani, compreso Montezemolo.
- Roma liberata dagli Alleati il 5 giugno '44.
Toscana libera nell'agosto '44 - Qui vi è lotta aperta.
- Firenze nell'agosto '44 insorge da sé senza aspettare gli Alleati.
- I tedeschi si assestano sopra la linea Gotica fino all'aprile '45.
L'Italia settentrionale libera nell'aprile '45 - Teatro di scioperi (marzo '44) e della resistenza armata
- Genova e Milano liberate il 25 aprile, Torino il 26.





Le formazioni partigiane



Militari
Autonome = prive di alcun colore politico
Garibaldi = comuniste
Giustizia e libertà (GL) = del partito d'azione
Democristiane
Matteotti = socialiste





Gli obiettivi politici



Il partito comunista Attribuisce funzione rivoluzionaria al C.L.N. (sett. '43).
Il partito d'azione Proclama il C.L.N. il vero e autentico governo nazionale nell'Italia invasa (marzo '44).
Liberali e democristiani I partigiani come continuazione dell'esercito regolare italiano.





Rapporto con la monarchia, gli Alleati, il governo



Aprile '44 Svolta di Salerno ad opera di Togliatti:
- accantonamento della questione istituzionale fino alla fine della guerra
- costituzione di un governo d'unità nazionale sempre sotto Badoglio, ma con la presenza di tutti i partiti antifascisti (compreso quello della democrazia del lavoro).
6 giugno '44 - Roma liberata.
- Vittorio Emanuele III trasferisce i poteri a Umberto, nominato luogotenente generale del Regno.
- Nuovo governo di unità nazionale sotto la presidenza di Ivanoe Bonomi, del C.L.N.
Dicembre '44 Bisogna trattare con gli Alleati per avere aiuti
>> sfumare gli slanci rivoluzionari.
>> Accordo del C.L.N.A.I. con Alleati:
- cooperazione militare fra i diversi elementi della Resistenza (= istituito un comando superiore del C.V.L., Corpo Volontari della Libertà, con a capo un generale dell'esercito italiano, Cadorna, coadiuvato da Parri, azionista, e Longo, comunista)
- il comando eseguirà tutte le istruzioni del comando superiore alleato
- impegno a riconoscere al momento della liberazione il governo militare alleato, a mantenere l'ordine e la legge, a salvaguardare le risorse economiche del paese. dicembre '44 Accordo tra Bonomi, presidente del consiglio, e il C.L.N.A.I.
- Il governo riconosce il C.L.N.A.I. come organo dei partiti antifascisti e lo delega a rappresentarlo nella lotta
- il C.L.N.A.I. come delegato del governo
- il governo come sola autorità legittima





Guerra civile o di Liberazione?



DENOMINAZIONE ARGOMENTAZIONI A FAVORE
Guerra civile (C. Pavone, G.F. Vené) - Non si può privare della nazionalità i repubblichini solo perché alleati della Germania e avversi al governo legittimo della monarchia (G.F. Vené).
>> Due parti equivalenti per quantità e dignità.
Guerra di Liberazione (G. de Luna, A. Camera - R. Fabietti) - Una guerra civile avrebbe dovuto coinvolgere anche il Centro-Sud.
- Furono diverse le motivazioni
- Da un parte si lottava per la libertà, dall'altra per il totalitarismo e la schiavitù.





Guerra civile o di Liberazione?



R. Chabod La Resistenza = una lotta di popolo, cui partecipano tutti gli strati sociali, compresi i contadini, per i quali questa guerra volontaria, senza coscrizione, è un fatto nuovo.
A. Galante Garrone = Un grande moto di popolo.
Novità: il popolo italiano, non trascinato da una dinastia, un esercito, un governo legittimo, è sceso spontaneamente a combattere per la libertà.
= Non un nuovo Risorgimento, ma proprio quello che nel Risorgimento non si è mai verificato.
G.E. Rusconi Posizione preminente dei comunisti nella conduzione armata della Resistenza, ma carattere pluralista e consensuale della politica della Resistenza. Perché però oggi solo il partito comunista fa dell'antifascismo un elemento costitutivo della propria identità? Di qui si alimenta l'equivoco che l'antifascismo sia attributo solo dei comunisti, e non fondamento della Repubblica.





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