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- Il «discobolo». Il capolavoro di Mirone non va visto di fianco, ma di fronte. Allora sprigiona tutta la sua "energia in azione". Su «Letture» Stefano Zuffi procede a una nuova considerazione dell'opera all'interno di un articolato discorso sul rapporto tra arte e sport. - http://www.stpauls.it/letture/
- Pittura a Pompei. I quattro stili pompeiani, che si distendono su un periodo che va dal II secolo a.C. alla seconda metà del I secolo dopo Cristo, sono analizzati con cura su «Pompeionline.net». - http://www.marketplace.it/
- Nature morte a Pompei. In una conferenza edita su «Pompeionline.net» il Professor Stefano De Caro, Soprintendente archeologico delle Province di Napoli e Caserta, inserisce la rappresentazione della natura morta fatta nei quattro stili della pittura pompeiana nel più ampio contesto della storia antica: della storia dell'arte, della storia della religione e anche della storia degli stili di vita. Le sopravvivenze pittoriche all'ombra del Vesuvio sono comprese alla luce dell'evoluzione della cultura antica, tra mondo greco e mondo latino: assolutamente da leggere! -
http://www.marketplace.it/
- Eroi a Pompei. Dalla pittura eroica di età augustea a quella più laica e mondana del I secolo d.C.: è l'interessantissimo itinerario tracciato su «Pompeionline.net» da Irene Bragantini - docente dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli - con riferimento alla rappresentazione dei temi mitologici nelle pitture pompeiane, rappresentazioni che oggi devono essere riconosciute nella loro originalità e non più quali copie di modelli più antichi, come a lungo sostenuto dalla critica. -
http://www.marketplace.it/
- La Torre di Pisa. L'Università di Pisa cura alcune pagine dedicate alla Torre, della quale è tratteggiata la vicenda storica, dal XII secolo fino ad oggi, e sono analizzate le caratteristiche architettoniche. - http://www.arte.unipi.it/Torre/
- Arte medievale. La storia dell'arte medievale dai mosaici di Ravenna alla pittura fiamminga del XV secolo, con particolare attenzione alla produzione artistica toscana del basso medioevo. L'affascinante viaggio è condotto da Antonio Paolucci, Soprintendente ai Beni Artistici di Firenze e docente presso l'Università di Siena, su Scribanet
- Il duomo di Modena. La mirabile opera dell'architetto Lanfranco, esemplare per l'architettura romanica, è stata decorata dalle sculture di Wiligelmo, i cui significati simbolici rinviano al dramma dell'uomo sospeso tra dannazione e salvezza. Una guida dell'editore Elis Colombini illustra con chiarezza l'argomento. - http://www.provincia.modena.it/
- Dal «Christus triumphans» al «Christus Patiens». Un itinerario artistico tra i crocifissi aretini per cogliere l'evoluzione che, nella rappresentazione di Cristo, si registra tra XII e XIII secolo. Autrice è Paola Refice su «Etruria oggi». - http://www.bancaetruria.it/etruriaoggi/55/etruria_oggi/ita/pagina75.htm
- La svolta di Cimabue. Cimabue si stacca gradualmente da una tradizione pittorica influenzata da modi stilizzati, «alla greca», e riscopre il dato dell'esperienza sensibile, naturalistico: il contributo dato dall'artista alle forme della rappresentazione in Italia sarà ereditato e potenziato da Giotto. Un avvincente articolo di Luciano Bellosi e Giovanna Ragionieri su «Etruria oggi» consente di ripercorrere un capitolo fondamentale della storia dell'arte in Italia. - http://www.bpel.it/etruriaoggi
- Il crocifisso di Cimabue. Il crocifisso della Chiesa di San Domenico di Arezzo è un'opera di età giovanile, all'inizio dell'itinerario stilistico dell'artista. Su «Etruria oggi» con grande perizia Luciano Bellosi l'analizza, per poi tracciare l'evoluzione dei modi figurativi di Cimabue fino ai lavori in Assisi, quando accanto al vecchio maestro operò Giotto. - http://www.bancaetruria.it/etruriaoggi/55/etruria_oggi/ita/pagina60.htm
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