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  • Gli Zuccari tra Italia ed Europa. Su «La Repubblica of the Arts» Cristina Acidini Luchinat ripercorre le tappe della vita e della carriera di Taddeo e Federico Zuccari, due artisti del Rinascimento italiano che nel corso dei loro numerosi viaggi, tra l'Italia centrale, la pianura padana e l'Europa, seppero arricchire il loro stile figurativo di elementi diversi. - http://www.repubblicarts.kataweb.it - http://www.repubblicarts.kataweb.it

  • La mostra di Palazzo Giustiniani. Un viaggio nella pittura tra Cinque e Seicento attraverso una settantina di opere di maestri italiani (tra cui il Caravaggio), francesi e olandesi, accuratamente e criticamente commentate: la ricostruzione virtuale - e reale - della celebre collezione di palazzo Giustiniani non può essere assolutamente persa! - http://cultura.inwind.it/giustiniani/

  • Tiziano per Carlo V. Tiziano influisce in modo decisivo sull'iconografia dell'imperatore, contribuendo all'abbandono degli stilemi dell'arte nordica e alla rappresentazione del peronaggio secondo forme classiche: fu lui a fissare l'immagine di Carlo V per la storia. L'argomento è affrontato da Matteo Mancini su «La Repubblica of the Arts». - http://www.repubblicarts.kataweb.it/

  • Il pittore realista. Alfonso Pérez Sánchez traccia un profilo biografico di Velázquez, individuando in particolare i rapporti che l'artista ebbe con la corte spagnola e con l'Italia, nella quale egli fece due viaggi di grande importanza per la sua formazione culturale. Il saggio è stato elaborato in occasione della mostra sul pittore tenutasi a Palazzo Ruspoli - Roma tra il marzo e il luglio 2001. http://www.palazzoruspoli.it/

  • Velázquez e l'Italia. Con i due viaggi in Italia, tra il 1629 e il 1630 e tra il 1649 e il 1650, Velázquez completò la propria formazione pittorica: nel contatto con l'arte italiana contemporanea e del passato, non solo rinascimentale, ma anche antica, egli sviluppò quelle qualità che lo hanno reso uno dei più grandi pittori di ogni tempo. Il saggio di Salvador Salort Pons del Reale Collegio di Spagna a Bologna è stato scritto in occasione della mostra sul pittore tenutasi a Palazzo Ruspoli - Roma tra il marzo e il luglio 2001. http://www.palazzoruspoli.it/

  • Caravaggio: l'artista che infrange le regole. Una presentazione del valore dirompente della produzione artistica di Michelangelo Merisi in un 'minisito' di Rai Educational

  • La riscoperta di Caravaggio. La figura di Caravaggio è stata interpretata secondo originali criteri a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento: all'immagine di un artista impulsivo si è gradualmente sostituita quella di un uomo riflessivo e religioso, assai consapevole del suo lavoro e dei suoi rapporti con la società. Del rinnovamento degli studi dà conto Claudio Strinati in «Etruria oggi»

  • L'Orbetto. La mostra dedicata ad Alessandro Turchi, detto l'Orbetto (1578 - 1649), tenutasi a Castelvecchio tra il 19 settembre 1999 e il 19 dicembre 1999, ha prodotto un catalogo, edito da Electa, ora visibile in forma elettronica nel sito del comune veneto. Assolutamente da leggere e guardare! http://www.comune.verona.it/Castelvecchio/cvsito/docs/catalogo.pdf

  • Gli illusionismi di Andrea Pozzo. Sfondare soffitti di palazzi e volte di chiese per ampliare gli spazi e dare l'illusione di grandi profondità: si tratta di un'aspirazione che la pittura romana persegue a lungo, a partire dall'opera di Michelangelo nella Cappella Sistina e fino al culmine in età barocca, con l'affresco di Pietro da Cortona a Palazzo Barberini, con quello del Gaulli nella chiesa de «Il Gesù», e soprattutto con le mirabili rappresentazioni di Andrea Pozzo nella chiesa di Sant'Ignazio. L'interessante viaggio è opera di Alessandro Canestrini. - http://www.romaculta.it/

  • Straniamento in Borromini. Su «La Repubblica of the Arts» Claudio Strinati traccia un profilo della produzione del Borromini, individuandone il filo conduttore in una particolare concezione dell'opera architettonica, che deve esprimere un messaggio morale allo spettatore: di qui la ricerca di effetti insoliti, ottenuti con la mescolanza di stili diversi, ovviamente in contrapposizione con le consuetudini, allora imperanti, del classicismo. - http://www.repubblicarts.kataweb.it/

  • Interpretare Borromini. Bruno Zevi affronta il problema della lettura dell'opera di Borromini: questa costituisce un passo in avanti, modernissimo, un sostanziale rispetto della tradizione rinascimentale o un sapiente equilibrio tra nuovo e vecchio? L'articolo - uscito su «L'architettura cronache e storia» - sostiene che il famoso artista rappresenta una tappa fondamentale verso un'architettura libera da schemi, aperta e democratica. - http://web.tin.it/canal/a/borr_r.htm

  • Da Tiepolo a Longhi. L'evoluzione della pittura veneziana nella prima metà del Settecento può essere colta confrontando «Apelle e Campaspe» di Giambattista Tiepolo con «La dama nello studio del pittore» di Pietro Longhi: da un linguaggio idealizzato si passa a uno attento alla realtà, al «vero». La scheda, curata da Barbara Bottaccin per l'Associazione culturale Claudio Trevi di Bolzano, introduce taluni aspetti delle arti figurative veneziane nell'epoca dell'Illuminismo.- http://www.provinz.bz.it/

  • Classicismo a Roma a fine Settecento. I percorsi offerti dal sito del Museo di Roma a Palazzo Braschi consentono di approfondire il tema del gusto neoclassico nella Roma di Pio VII: il viaggio tra le opere del museo si allarga però ad epoche precedenti (a partire dal Cinquecento) e successive (fino al termine dell'Ottocento), mostrando aspetti interessanti della storia della pittura nel centro della Cristianità. - http://www.museodiroma.comune.roma.it/PalazzoBraschi/inizio.mostra




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