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argomenti
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schede
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Il fascismo
Politica precedente di Mussolini
- dapprima socialista (ala rivoluzionaria) e direttore dell'Avanti
- contrario alla guerra di Libia del 1911
- prima neutralista, poi interventista nella I guerra mondiale
- espulso dal partito, fonda Il Popolo d'Italia, i Fasci Italiani di Combattimento ('19), il Partito Nazionale Fascista ('21). |
Politica interna
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27 ottobre '22
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Marcia su Roma e ministero Mussolini.
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1922-26
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Il fascismo usa autoritariamente le istituzioni dello Stato liberale per distruggerle.
Nascono:
1) Il Gran Consiglio del fascismo = suprema direzione politica del partito, trait d'union tra partito e governo
2) l'MVSN = Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (corpo armato di partito per difendere "la rivoluzione" fascista)
3) il Tribunale speciale per la difesa dello Stato
4) l'OVRA = Organizzazione per la Vigilanza e la Repressione dell'Antifascismo = polizia politica.
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marzo 1923
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Riforma scolastica "Gentile":
- ai licei (classico soprattutto) il compito di formare la classe dirigente, alle altre scuole quello di introdurre ai mestieri
- gran peso alla dottrina cattolica
- esame conclusivo alla fine di ogni ciclo di studi.
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aprile '23
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Fuori i popolari dal governo.
Don Sturzo su pressione del Vaticano lascia la segreteria del partito.
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novembre '23
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Legge elettorale "Acerbo":
- chi raggiunge la maggioranza relativa (25%) ottiene i 2/3 dei seggi della Camera.
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aprile '24
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Elezioni con un "listone" costituito dai fascisti e dalla maggioranza dei liberali (Salandra, Orlando, ma non Giolitti).
Il "listone" ottiene il 64,9% dei voti.
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10 giugno '24
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Delitto Matteotti;
l'opposizione si ritira sull'"Aventino".
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3 gennaio '25
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Discorso alla Camera di Mussolini
= svolta autoritaria, instaurazione di un regime.
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1925-26
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Leggi fascistissime:
- rafforzamento dei poteri del capo del governo;
- abolita la libertà di stampa e di associazione;
- sciolti tutti i partiti;
- abolite le autonomie locali (= podestà scelti dal governo al posto dei sindaci);
- reintrodotta la pena di morte.
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'26
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Inquadramento dei ragazzi e dei giovani nell'ONB (Opera Nazionale Balilla) e degli studenti universitari nei GUF (Gruppi Universitari Fascisti). Nel '37 fondata la GIL (Gioventù Italiana del Littorio).
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'27
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Promulgata dal Gran Consiglio del Fascismo la Carta del Lavoro, documento del corporativismo fascista:
a) la nazione è una unità che si realizza nello Stato fascista;
b) lavoratori e datori di lavoro devono conciliare i propri interessi nell'interesse superiore dello Stato;
Organizzazione dello Stato secondo forme di rappresentanza non più politica, ma economica.
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'28
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Nuova legge elettorale: una sola lista presentata agli elettori per la sua approvazione in blocco;
le elezioni diventano un plebiscito.
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1 febbraio 1929
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Patti Lateranensi:
a) reciproco riconoscimento tra Vaticano e Italia;
b) religione cattolica = religione di Stato;
c) pagamento di 1 miliardo e 750 milioni al Vaticano come indennizzo per l'occupazione dello Stato pontificio;
d) i vescovi devono essere graditi al governo e giurare fedeltà allo Stato;
e) riconoscimento dell'Azione Cattolica, purché agisca fuori da ogni partito politico (nel '31 nuovo contrasto con l'Azione Cattolica e violenze contro le sue sedi. Potrà restare in vita purché espella antifascisti o non fascisti).
Mussolini è indicato da Pio XI come l'uomo della Provvidenza.
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marzo '29
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Elezioni plebiscitarie.
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'34
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Istituite 22 Corporazioni (= rappresentazioni delle categorie economiche da sostituire a quelle politiche).
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'38
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Leggi razziali.
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'39
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- Abolizione della Camera dei Deputati.
- Sua sostituzione con la Camera dei Fasci e delle Corporazioni (Consiglio Nazionale del PNF + Consiglio Nazionale delle Corporazioni).
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Economia
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Fino al '25
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De Stefani ministro delle finanze.
Il fascismo si presenta come liberista e antistatalista:
- abolito il monopolio statale delle assicurazioni;
- privatizzato il servizio telefonico;
- appoggio all'aumento dei profitti dell'industria;
- calo costante dei salari degli operai.
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Dal '25
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- Volpi ministro delle finanze;
- Intervento dello Stato nell'economia:
a) rivalutazione della lira (raggiungimento "quota 90");
b) forte protezionismo doganale sul prodotto estero;
c) la "battaglia del grano".
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'29
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Crisi:
ancor più massiccio intervento dello Stato.
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'31-'33
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Bonifica paludi pontine.
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'31
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IMI (Istituto Immobiliare Italiano = banca statale per fare crediti all'industria).
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'33
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IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale = ente bancario statale, che rileva le partecipazioni azionarie di società industriali prima tenute dalle banche).
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'33
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Legge che favorisce i monopoli e vieta il sorgere di nuovi impianti industriali senza l'approvazione del governo.
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Politica estera
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'34
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- Tentativo di un colpo di Stato nazista in Austria per annessione alla Germania.
- Mussolini si schiera contro Hitler: ordina la concentrazione delle truppe ai confini del Brennero e della Carinzia.
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aprile '35
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- Conferenza di Stresa.
- (Gran Bretagna + Francia + Italia).
- contro il riarmo tedesco e in difesa dell'indipendenza austriaca.
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ottobre '35
- maggio '36
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- Guerra d'Etiopia.
- Occupazione di Addis Abeba.
- Vittorio Emanuele III imperatore.
- sanzioni economiche contro l'Italia decise dalla Società delle Nazioni (disattese, ma utili alla propaganda fascista).
- avvicinamento alla Germania nazista.
- politica dell'"autarchia": rialzo dei prezzi.
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ottobre '36
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- Asse Roma - Berlino;
- firmato da Ciano, ministro degli esteri, a Berlino;
- impegno comune;
1) contro il bolscevismo;
2) sostegno a Franco in Spagna.
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novembre '37
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- Asse Roma- Berlino - Tokio:
- L'Italia si ritira dalla Società delle Nazioni.
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'38
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- Promulgate le leggi razziali, in omaggio a Hitler.
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settembre '38
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- Conferenza di Monaco;
- Hitler, Mussolini, Daladier, Chamberlain;
- Cessione dei Sudeti orientali cecoslovacchi a Hitler: la pace è salva! Mussolini appare come il grande mediatore.
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aprile '39
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- L'Italia occupa l'Albania, dopo che Hitler ha occupato l'intera Cecoslovacchia.
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maggio '39
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- Patto d'acciaio tra Germania e Italia;
- reciproca assistenza in caso di guerra (difensiva e offensiva).
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Interpretazioni
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Benedetto Croce
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- una "malattia morale", una "parentesi", un fenomeno temporaneo, da cui il regime liberale comunque si riprenderà.
- disconoscimento della sua pericolosità.
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Piero Gobetti
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- l'autobiografia di una nazione, che rinuncia per pigrizia alla lotta politica;
- la sintesi delle storiche malattie italiane: retorica, cortigianeria, demagogismo, trasformismo;
- legittimo erede della democrazia italiana eternamente conciliante, paurosa delle libere iniziative popolari, oligarchica, parassitaria, paternalistica.
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interpretazione marxista dall'Internazionale del '24 fino a metà degli anni '30
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- prodotto della società capitalista e reazione antiproletaria;
- espressione politica del grande capitale;
- non si riconosce l'importanza della piccola e media borghesia;
- si tende a equiparare democrazia e fascismo, entrambi prodotti della società borghese
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Palmiro Togliatti, metà degli anni '30
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- "regime reazionario di massa": la novità è nel consenso che riesce a raccogliere (Palmiro Togliatti, metà degli anni '30);
- dunque non si identifica in modo esclusivo con "la dittatura della borghesia".
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Jacques Maritain
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- conseguenza (come anche il comunismo) del liberalismo individualistico sorto con la fine dell'unità spirituale della cristianità;
- dunque una reazione contro la carenza di valori assoluti.
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Augusto Del Noce
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- assunzione del valore politico come valore assoluto e onnicomprensivo
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Renzo De Felice
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- fenomeno europeo sviluppatosi tra le due guerre, in seguito alla crisi determinata dalla I guerra mondiale;
- suo rapporto con i ceti medi (piccola e media borghesia);
- il consenso che ottenne (non spiegabile solo con il regime di polizia e la propaganda);
- oscillazione tra conservatorismo (rispetto al proletariato) e sovversivismo (rispetto all'alta borghesia), tra liberismo e protezionismo, tra autoritarismo e democrazia sociale;
- differenze tra fascismo italiano e fascismo tedesco (diversi caratteri dei due popoli, differenza di radicalità nell'ideologia, diverso grado di totalitarizzazione);
- critiche da parte di parte della storiografia antifascista;
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Enzo Collotti e l'Istituto Nazionale per la storia del movimento di Liberazione
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- critica all'interpretazione defeliciana, al suo rifiuto di ogni valutazione, al suo non prendere posizione;
- l'ostentato oggettivismo è la copertura del giustificazionismo;
- trasmettere invece i valori dell'antifascismo e della Resistenza come vitale patrimonio politico e culturale.
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