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  • I due «viaggi» di Montaigne. La pratica del viaggiare insegna all'uomo la varietà delle culture, sottraendolo all'abitudine e alla presunzione. L'amore per la varietà dell'esistente è la saggezza dell'uomo. Ma la varietà non è solo al di fuori dell'uomo: è anche dentro ogni singolo individuo, che incessantemente muta: oggi non pensa più quello che pensava ieri. Anche questo tipo di varietà è legata al viaggio, che, abolendo i legami che ci vincolano alle situazioni consuete, crea le condizioni per l'erraticità e per la libertà. Questo secondo genere di viaggio, condotto senza mete, riflette e accresce quella caratteristica positiva dell'uomo che è il non essere sempre uguale a se stesso, la sua mutevolezza, il suo continuo trasformarsi: da questo punto di vita, questo viaggio coincide con la vita stessa. L'interessante riflessione sul concetto di viaggio contenuta nei «Saggi» di Montaigne è condotta da Di Carlo Cappa.- http://lgxserver.uniba.it/

  • Il razionalismo del Seicento. Quali caratteristiche ebbe il razionalismo del Seicento nel confronto con la «ragione» delle epoche precedenti e seguenti? Alessandro Galvan mostra la ricchezza e la contradditorietà del pensiero di tale epoca, soprattutto quando esso cercò di spiegare la presenza del male nel mondo. - http://digilander.iol.it/gruppochora/ombre.htm

  • Kircher e l'enciclopedismo. Il gesuita Athanasius Kircher vive tra due stagioni dell'enciclopedismo: quella medievale, in cui è raccolto tutto ciò che viene detto senza curarsi di verificarlo, e quella illuministica, che verifica ogni asserzione. Come afferma Umberto Eco su «Biblioenel», Kircher crede a tutto, ma di tutto vuole dare l'immagine e la spiegazione precisa: è un epigono e insieme un precursore. Assolutamente da leggere! - http://www.enel.it/biblioenel/

  • Locke allievo di Cartesio. Questa è la tesi che Augusto Viano chiarisce in un'intervista in cui enuncia gli elementi fondanti della filosofia del pensatore inglese, mettendo in luce la loro attinenza con i problemi della società del tempo: assolutamente da leggere!. - http://web.oneonline.it/

  • Francesco Redi seguace di Galileo. Il naturalista aretino, estensore del metodo sperimentale galileiano al campo della biologia, fu uomo di scienza e letteratura. Un interessante ipertesto, curato da Wlater Bernardi, ne illustra la figura nel contesto della storia culturale del tempo, mostrando l'importanza del personaggio per la formazione del pensiero moderno. - http://www.francescoredi.it/

  • Newton e l'Apocalisse. Per Newton l'ultimo libro della Bibbia deve essere interpretato secondo i principi del metodo matematico-sperimentale. Maurizio Mamiani, su «I castelli di Yale», analizza «Il trattato sull'Apocalisse» dello scienziato. - http://www.unife.it/castelli/rivista/

  • Newton alchimista. Newton è stato un grande cultore dell'alchimia, imprimendole una svolta rispetto all'impostazione che essa aveva nel Cinquecento. Lo scienziato riteneva che la 'filosofia meccanica' non può svelare tutti i segreti del mondo, che rimandano a uno "spirito vegetativo" universale che può essere conosciuto attraverso i concetti della matematica. Un libro di Betty Jo. Teeter Dobbs - «Isaac Newton, scienziato e alchimista», Mediterranee - getta luce su questo aspetto, solo recentemente scoperto, del pensiero dell'inglese: se ne legga la recensione critica di Niccolò Guicciardini su «RES - le scienze nei secoli». - http://www.enel.it/magazine/res - http://www.enel.it/magazine/res

  • La paura nel pensiero politico tra Sei e Settecento. Montaigne, Hobbes, Montesquieu: le teorie politiche dei tre pensatori sono accomunate da una medesima considerazione: la necessità di liberare l'uomo dalla paura. Daniele Albasini mostra la genesi di un aspetto fondamentale della concezione liberale moderna e contemporanea. - http://digilander.iol.it/gruppochora/

  • L'«Emilio» di Rousseau. Su «Il giardino dei pensieri» Mario Trombino analizza il romanzo di Rousseau individuandone sia le caratteristiche letterarie sia le implicazioni pedagogiche e filosofiche: la svolta rappresentato dall'«Emilio» nella storia della cultura occidentale ne emerge con chiarezza. - http://www.ilgiardinodeipensieri.com

  • Filosofia di Kant. Luca Interlandi, direttore della rivista on-line «Dissensi», traccia un sintetico ma chiaro quadro del pensiero di Kant, evidenziandone i rapporti e le fratture rispetto alla tradizione filosofica precedente. - http://www.dissensi.org/

  • Il Manifesto del partito comunista e il capitalismo. La celebre opera di Marx è portatrice di una concezione della modernità che assume gli stessi presupposti di coloro che hanno celebrato il capitalismo e ne hanno magnificato le sorti progressive? Il problema è affrontato da Fabio Ciaramelli su «Mondo domani». - http://mondodomani.org/

  • I filosofi e il riso. Una serie di saggi rivolti alle scuole superiori sul comico e sull'ironia in Kierkegaard, Schopenhauer, Bergson e Pirandello, con lettura critica di testi significativi: i percorsi di lettura possono essere la base per lezioni o per approfondimenti nelle ricerche. - http://www.apl.it/sf/lezioni

  • Religione e marxismo. Sugli «Annali dell'Università di Ferrara»Tommaso La Rocca analizza il pensiero di Otto Bauer: il pensatore austriaco, riflettendo sul ruolo della religione nella storia dell'uomo, ha riconosciuto ad essa uno spazio pure nel futuro, cioè in una società socialista, riprendendo e approfondendo il pensiero di altri marxisti della sua epoca. Ne emerge un quadro concettuale estremamente complesso e strettamente connesso alla situazione dell'Austria del tempo. - http://www.unife.it/castelli/




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