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letteratura francese | 1 - 2 - | |
- Inferno e Paradiso nei poeti maledetti. In Baudelaire, ma anche in Rimbaud e Verlain, la discesa negli Inferi è propedeutica alla risalita al Paradiso: la conoscenza del male schiude alla preghiera, la volontà di conoscere la realtà nella sua essenza al rimpianto dell'innocenza. Per questi aspetti i poeti francesi di fine Ottocento si inseriscono - come spiega Amelia Cidro su «Golem» - nella stessa tradizione di Dante. - http://www.enel.it/it/enel/magazine/golem/
- La donna fatale nel Decadentismo. L'immagine della donna fatale, crudele e spietata, capace con il suo sguardo di assoggettare un uomo per impossessarsi del suo potere, viene elaborata dalla letteratura del Decadentismo, soprattutto francese, sulla base del modello della donna nel mondo bizantino. Su «Etruria oggi» Silvia Ronchey dimostra ciò presentando alcuni brani di storici che descrissero la vita di corte a Costantinopoli. - http://www.bancaetruria.it/etruriaoggi/53/etruria_oggi/ita/pag18.htm
- Il tempo perduto di Proust. Ecco sito interamente dedicato ad «À la recherche du temps perdu». Analisi dei presupposti artistici dell'opera, esame delle singole parti e dei temi principali consentono un viaggio approfondito e critico in un capolavoro della letteratura del XX secolo. Assolutamente da leggere! - http://www.proust.it
- Proust: ripristinare il passato. Una lezione della professoressa Paola Tonussi sulla potenza della memoria in «À la recherche du temps perdu». Si tratta di una dispensa per la Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario del Veneto. - http://helios.unive.it/~corc_sis/sitossis/seciclo/tonussi/download/04.pdf
- Samuel Beckett legge Proust. Nella «Recherche» di Proust la memoria involontaria è in collegamento con l'oblio: senza l'oblio l'uomo ricorderebbe il passato solo per gli aspetti che lo rendono utile per il presente, e si confermerebbe sempre nelle sue abitudini. In un'acuto saggio - di cui parla Paolo Cossato in un articolo su «Letture» - Beckett coglie la novità dello scrittore francese in rapporto all'esperienza artistica del Decadentismo francese. - http://www.pol-it.org/ital/rizzoli30.htm
- La sfida dell'uomo secondo Camus. Se il mondo non ha un senso, se l'individuo è destinato con la morte al nulla, allora all'uomo spetta di accettare il nulla e di sfidarlo, cercando di costruire, attraverso la propria libera esperienza, dei significati, ben sapendo che essi non sono mai definitivi e che alla fine della storia sono destinati a venir meno. Su quella che per Camus è una fatica di Sisifo riflette, su «Novecento», Sergio Pampanini. - http://www.filosofia.it/
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