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- La lingua dei «Canti» di Leopardi. Lo strumento elettronico permette di approfondire lo studio del lessico di Leopardi, aiutando a individuare le aree semantiche più frequentate e ad analizzare le sfumature nell'uso delle parole. Giorgio De Rienzo, storico della letteratura, interpreta i dati offerti dal computer con una serie di riflessioni su temi e forme della poesia del recanatese. - http://www.fub.it/telema/TELEMA7/DeRienz7.html
- Lo «Zibaldone»: un ipertesto? Lo «Zibaldone» di Leopardi è un'opera magmatica: un insieme di prose su diversi argomenti che si susseguono senza un preciso ordine. Ne consegue che il lettore è sollecitato a inventare percorsi tematici all'interno del testo. Siamo dunque in presenza di una sorta di primitivo ipertesto? Un'ipotesi interpretativa fatta propria anche da Giorgio De Rienzo, storico della letteratura. - http://www.fub.it/telema/TELEMA9/Minore9.html
- «L'infinito» leopardiano: genesi di una lirica.Un ipertesto scritto con linguaggio accattivante illustra la tradizione del testo de «L'infinito» di Leopardi, con le diverse fasi del processo di scrittura. Alcune foto riproducono gli autografi del poeta. -
http://www.fabula.it/leopardi/infinito/intro.html
- Suggestioni classiche nelle poesie di Leopardi. Su «Studi italiani» Antonio La Penna illustra alcuni echi di poesie greche e latine in «La sera del dì di festa», «Alla Primavera» e «Aspasia»: si tratta dell'occasione per meglio comprendere il rapporto di Leopardi con l'antichità. -
http://www.casalini.it/
- Contenuti e forme delle liriche di Leopardi. Un percorso ipertestuale sul tema dell'infinito, sul «topos» del passero solitario e sull'uso del suono nella poesia di Leopardi. Il contributo, chiaro e preciso, nonché attento ad alcuni apporti della critica letteraria, è frutto del lavoro di una classe dell'Istituto Tecnico Industriale Statale «Giulio Natta» di Sestri Levante. -
http://www.ulisse.it/
- L'«immaginazione» in Leopardi. Su «Studi italiani» Augusta Brettoni dimostra che Leopardi definisce la funzione dell'immaginazione nel dialogo con le poetiche elaborate nel Settecento italiano: in lui l'immaginazione si libera da ogni subordinazione nei confronti delle facoltà intellettive e diventa il fondamento della forma più elevata di conoscenza, superiore pure alla conoscenza razionale. -
http://www.casalini.it/l
- Goethe e Manzoni. Claudio Magris, professore universitario, analizza il giudizio di Goethe sulla poesia del Manzoni: nell'opera di quest'ultimo il tedesco scorge temi, sentimenti e ideali comuni a tutta l'umanità, dunque un esempio mirabile, «classico» di «Weltliteratur». Il saggio è pubblicato sul «Notiziario della Banca Popolare di Sondrio». - http://www.popso.it/
- I promessi sposi: critica L'autore di questo sito - Giuseppe Bonghi, professore di scuola media superiore - ha messo in rete alcune pagine di critica dell'opera tratte da un testo di Maria Adele Garavaglia pubblicato da Mursia nel 1996. In esse è fornito un inquadramento generale sul romanticismo, sulla vita di Manzoni, sulla genesi, la struttura e il sistema dei personaggi, nonché sul significato complessivo del romanzo. Si possono così leggere riflessioni di grande interesse e aggiornate. - http://www.fauser.it/biblio/intro/intro040.htm
- I promessi sposi: il romanzo della paura. Ecco alcune pagine del critico Giovanni Macchia sul Seicento manzoniano: un secolo di forme, di puntiglio e di orgoglio, di arbitri, un secolo nel quale l'autore costruisce una sorta di epopea negativa, che non riesce ad essere cancellata neppure dal lieto fine. http://www.promessisposimusical.it/
- I promessi sposi: analisi capitolo per capitolo. Un commento del romanzo del Manzoni ispirato a quello, per la casa editrice Paideia, di Ettore Caccia, nonché alcune pagine di critica tratte dalla «Storia della letteratura italiana» di Cecchi-Sapegno: ecco quanto offerto dalle pagine-web di un professore del Liceo «Berchet» di Milano. http://berchet.enet.it/matdidattici/manzoni/index.htm
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