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letteratura latina | 1 - 2 - 3 - | |
- Catullo, Cesare, Virgilio, Fedro. Le «Poesie» di Fedro, «La guerra gallica» di Cesare, l'«Eneide» di Virgilio e le «Favole» di Fedro nell'originale latino e in versione integrale nel sito di Giuseppe Lucca, docente del Liceo Scientifico Statale «G. Ulivi» di Parma. - http://ulisse.provincia.parma.it/scuola
- Cesare e Virgilio. Ecco un uso originale del Web per aiutare la comprensione dei testi latini. Il primo libro de «La guerra gallica» di Cesare e dell'«Eneide» di Virgilio sono forniti nel testo originale con, a fronte, un testo artificiale che ordina le parole secondo la costruzione odierna della frase; inoltre dei vocaboli più importanti sono forniti il significato (in lingua inglese) e la declinazione - se sostantivi o aggettivi - o la coniugazione - se verbi; infine non mancano note grammaticali. - http://faculty.acu.edu/~goebeld
- La tradizione bucolica da Teocrito a Virgilio. Teocrito è l'inventore del genere bucolico, al quale dà caratteri di marcato realismo, soprattutto nella rappresentazione dell'amore; Virgilio invece idealizza la rappresentazione della campagna. Il discorso sul mondo pastorale è fatto su «Zetesis»
- Il mito dell'Arcadia nella letteratura latina. Il modello dell'Arcadia, elaborato in greco da Teocrito nei suoi idilli con ironia, in una sorta di gioco letterario, viene ripreso e rinnovato da Virgilio, prima, da Orazio, poi: nasce così l'ideale di un mondo perduto, in cui regnano la pace, la bellezza e la poesia. Il percorso, proposto da un professore di liceo, si ispira a un celebre saggio di Bruno Snell: « L'Arcadia: scoperta di un paesaggio spirituale». - http://berchet.enet.it/matdidattici/virgilio/index.htm
- Concetto e pratica della libertà nel mondo antico. Un magnifico sguardo d'insieme sul concetto di libertà nel pensiero politico - elaborato da un ricercatore dell'Università di Bologna - si apre con una panoramica interessantissima sull'Antichità, dai Greci ai Romani. Nel mondo greco del VI-V secolo a.C. la libertà - in quanto partecipazione alla vita pubblica di tutti i cittadini - si afferma come valore in seguito alla lotta contro il tiranno interno e quello esterno (i Persiani) e diventa la caratteristica propria della democrazia. Tale concezione della libertà resta nei secoli seguenti, arricchendosi di ulteriori significati nelle riflessioni di Platone ed Aristotele, nei racconti di Polibio e Plutarco, di Sallustio e di Tacito, nonché nelle opere di Cicerone. Veramente il saggio fornisce un'acuta sintesi storica del pensiero politico antico: una sintesi che consente di leggere secondo prospettive insolite numerose pagine della letteratura latina. -. http://www.univ.trieste.it/
- Ovidio: l'Ars amatoria. In occasione dei duemila anni di compilazione del testo, ecco alcune riflessioni di Giovanni D'Alessandro su una delle opere più interessanti della letteratura latina. Il critico analizza la concezione che il poeta ha dell'amore, con riferimento soprattutto al detto «non nisi laesus amo». Non contento, allarga la sua indagine ai rapporti tra Ovidio ed Eliott: le figure di Filomena e di Tiresia de «La terra desolata» sono in rapporto diretto con le «Metamorfosi». Si tratta di pagine di critica piacevoli e penetranti -.
http://www.stpauls.it/letture/
http://www.stpauls.it/letture/
http://www.stpauls.it/letture/
- Chi era Petronio? La questione petroniana, coinvolgente il «Satyricon» e il suo enigmatico autore, è trattata in una scheda assai documentata e con un'intelligente impostazione critica nel sito «Latinovivo».
- Petronio e il poeta. La figura di Eumolpo nel «Satyricon» che cosa rappresenta? E' una satira della figura del poeta, o uno strumento per fare una satira dell'atteggiamento della società nei confronti dell'uomo di lettere? Il carattere paradossale del personaggio è spiegato in un articolo di Mario Labate -. http://www.cisi.unito.it/arachne/num3/labate.html
- Il «Satyricon» e la cultura giudaico-cristiana. Petronio conosce il mondo ebraico, alle cui usanze fa riferimento. Non solo: verosimilmente riecheggia, parodiandoli, alcuni passi del Vangelo di Marco, che dunque conosce. L'argomento è affrontato da Ilaria Ramelli in una conferenza tenuta al Liceo «Bartolomeo Zucchi» di Monza. - http://www.augustea.it/zucchi/.
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