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- Multiculturalismo nel I secolo a.C. Dione Cassio vagheggiava la concordia tra la cultura dell'Occidente e quella d'Oriente e, per dare il suo contributo alla realizzazione di questo ideale, riscriveva pure il mito della guerra di Troia: Troia non era mai stata conquistata dai Greci! L'argomento è affrontato da Sotera Fornaro in una pagina - in italiano - della Fondazione "Alexander von Humboldt".
http://www.avh.de/
- Rappresentazione dello spazio tra II e I secolo a. C. Da Polibio a Strabone la rappresentazione geografica del mondo conosciuto cambia: Emilio Gabba mostra come nel giro di un secolo e mezzo essa muti in rapporto non solo alla crescita del patrimonio di conoscenze, ma anche alla storia dello stato romano, che ha conquistato nuove terre e si è organizzato in forme sempre più complesse. Questo contributo, comparso negli atti del Convegno su «Integrazione Mescolanza Rifiuto. Incontri di popoli, lingue e culture in Europa dall'Antichità all'Umanesimo» (Cividale del Friuli, 21 - 23 settembre 2000) organizzato dalla Fondazione Niccolò Canussio, è assolutamente da leggere! -
http://www.fondazionecanussio.com/
- «Il potere in mano a uno solo»: Augusto. I principali aspetti del principato di Augusto sono trattati da Carla Salvaterra in un capitolo del manuale di «Storia romana» curato da Giovanni Geraci e Arnaldo Marcone per Le Monnier. Da questa pagina potete scaricare il file in pdf
- L'immagine di un imperatore: Augusto. Alcuni monumenti di Roma - l'Ara Pacis, il Mausoleo di Augusto e la statua dello stesso alla Prima porta - consentono di studiare i modi in cui il potere imperiale rappresentava se stesso quando ancora da poco era venuta meno la Repubblica. L'analisi - in lingua inglese - è fatta in un sito del Dipartimento di studi classici dell'Università della Virginia. -
http://etext.lib.virginia.edu/users/morford/augimage.html
- Le «Res gestae Divi Augusti». Il racconto che Augusto ha lasciato delle sue imprese è sopravvissuto attraverso l'esemplare trasmesso da un tempio romano ad Ankara, in Turchia. Il documento può essere letto, unitamente a una guida alla sua interpretazione, nel sito «Progetto Ancyra», curato dalla professoressa Paula Botteri del Dipartimento di Studi dell'Antichità dell'Università degli Studi di Trieste. -
http://www.units.it/~ancyra/
- La famiglia del Principe. Antonella Tavassi ripercorre la figura di Giulia, figlia di Augusto, attraverso i luoghi in cui ha lasciato un segno: la casa di Augusto e quella di Livia, la villa sul Tevere, la villa a Ventotene, l'Ara pacis, il mausoleo di Augusto. Ne emerge un accattivante squarcio sulla famiglia imperiale, sulle relazioni al suo interno e sul loro significato per la storia di Roma. -
http://digilander.iol.it
- Il foro di Roma all'epoca della fine della Repubblica e degli inizi dell'Impero.Alcuni studenti della De Grunde High School di Hengelo (Netherlands) hanno messo in rete un disegno che raffigura l'assetto del foro romano tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.. Cliccando sui monumenti si è introdotti nella loro storia. E' da guardare anche la pagina che contiene una breve storia del foro. Il tutto, ovviamente, in un inglese chiaro e semplice. -
http://library.thinkquest.org/11402/
- Vivere a Pompei. In una conferenza edita su «Pompeionline.net» il Professor Stefano De Caro, Soprintendente archeologico delle Province di Napoli e Caserta, inserisce la rappresentazione della natura morta fatta nei quattro stili della pittura pompeiana nel più ampio contesto della storia antica: della storia dell'arte, della storia della religione e anche della storia degli stili di vita. Le sopravvivenze pittoriche all'ombra del Vesuvio sono comprese alla luce dell'evoluzione della cultura antica, tra mondo greco e mondo latino: assolutamente da leggere! -
http://www.marketplace.it/
- Geografia del mondo antico. Alessandro Cristofori, dell'Università degli Studi di Bologna, nel quadro dell'insegnamento di Storia Romana (prof. Giovanni Geraci) ha messo in rete abbondante materiale relativo a un corso sullo spazio geografico nel mondo romano: il rapporto tra uomo e ambiente nell'Italia antica è analizzato sulla base di una lettura critica delle fonti, ordinate per regione secondo la suddivisione della Penisola in 11 regioni stabilita da Augusto. Il sito è di grande interesse. -
http://www.telemaco.unibo.it/rom/italia/index.htm
- Le divinità del mondo dei morti presso i Romani. Per i latini la morte distrugge la vita, ridotta a parvenza di se stessa. Non stupisce dunque che le divinità associate ad essa siano considerate portatrici delle peggiori caratteristiche umane e apertamente insultate. Se i riti funebri contribuiscono a controllare i rapporti con una realtà che non si riesce a dominare e si teme, l'angoscia per la fine dell'esistenza conduce a valorizzare al massimo la vita presente. L'affascinante viaggio culturale, attento alle testimonianze lasciate dalle opere letterarie e dall'epigrafia, è opera di Adolfo Catelli. - http://members.nbci.com/_XMCM/catelli/
- Culti egizi a Roma. Per la mostra «Cleopatra Regina d'Egitto», tenutasi tra l'ottobre 2000 e il febbraio 2001 presso Palazzo Ruspoli - Roma, Carla Alfano ha tracciato un quadro della diffusione dei culti egizi nel mondo romano, soffermandosi in particolare sull'età tardo-repubblicana e primo-imperiale, ma volgendo lo sguardo pure ai secoli precedenti e seguenti, fino all'affermazione del Cristianesimo. - http://www.palazzoruspoli.it/
- Il banchetto nel mondo antico tra paganesimo e cristianesimo. La pratica del simposio sembra essere antitetica agli orientamenti maturati dal cristianesimo. Sul «Golem» Pierluigi Lanfranchi mostra come anche intorno ai temi del cibo, del vino e dell'amore i rapporti tra tradizione culturale greco-romana e cristiana (ma anche ebraica) siano molto più problematici - e interessanti - di quanto a prima vista appaia. - http://www.enel.it/it/enel/magazine/golem/
- Coltura e commercio del vino nel mondo antico. Sul «Notiziario della Banca Popolare di Sondrio» Gigliola Magrini ricostruisce lo sviluppo della viticoltura nell'ambito del Bacino Mediterraneo, con particolare riguardo al mondo antico: dai Fenici, prima, ai Greci e ai popoli d'Italia, poi, la coltivazione della vite conosce un'esapansione graduale ed eccezionale; e proprio l'Italia, dalla fine del II secolo a.C. diventa la produttrice dei vini più pregiati. - http://www.popso.it/not
- Il lavoro nell'Antichità. La concezione del lavoro nella cultura antica, dai Greci ai Romani (e ancora oltre fino al Medioevo e al Rinascimento), con particolare riguardo al pensiero dei filosofi e alle rappresentazioni nelle opere letterarie: su «Golem» un interessante saggio di Massimo Leone. - http://www.enel.it/it/enel/magazine/golem/
- Il potere nel mondo antico. Di grande interesse è questo saggio di Maurizio Villani in «Il giardino dei pensieri»: un viaggio tra letterati, storici e filosofi da Omero ad Agostino d'Ippona, attraverso il commento critico di testi. - http://www.ilgiardinodeipensieri.com/storiafil/
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