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- Carlo Rosselli e la riforma del socialismo. Di fronte all'affermarsi del fascismo in Italia, prima, in Europa, poi, Carlo Rosselli si pone il problema di una riforma del socialismo, in modo che questo potesse affrontare la sfida dei totalitarismi. Rosselli formula non una soluzione, ma delle soluzioni: il socialismo liberale è la prima risposta; negli ultimi anni, in connessione con le vicende della guerra di Spagna, dà vita a una nuova teoria del ruolo del proletariato nella democrazia. Si tratta di una elaborazione rimasta incompiuta, perché l'assassinio perpetrato dai fascisti la interruppe. L'argomento è affrontato, sulla rivista «gli argomenti umani» da Gaetano Arfè. - http://www.gliargomentiumani.com/
- «Giustizia e libertà» e il fascismo Su «Studi storici» Nicola Tranfaglia analizza le posizioni dei diversi esponenti di Giustizia e libertà esuli a Parigi negli anni trenta del Novecento. Ne emerge che, se la valutazione del significato storico del fascismo risulta abbastanza concorde, non altrettanto avviene per il giudizio sul comunismo sovietico: la posizione di Rosselli a favore di un'alleanza con i comunisti contro il fascismo è avversata da quegli esponenti del movimento che hanno vissuto un soggiorno in Russia. L'articolo è ospitato sul sito «L'ossimoro».
- Gramsci critico del marxismo leninista. Sulla rivista «Gli argomenti umani» Marco Gervasoni, rileggendo alcuni saggi di Giuseppe Vacca, presenta l'evoluzione dela posizione politica di Gramsci dagli anni venti all'epoca della prigionia: la critica al marxismo leninista pone in dubbio il ruolo di guida del partito comunista sovietico - provocando reazioni nella dirigenza dell'U.R.S.S. e in una parte del partito comunista italiano - e sfocia nella formulazione del principio della «politica-egemonia», che presuppone una visione complessa della società e dei suoi processi. - http://www.gliargomentiumani.com/
- Chiesa italiana e fascismo. Un articolo di Valerio Marchi su «Studi storici» ripercorre la vicenda dei rapporti tra regime fascista e Chiesa dagli inizi degli anni venti, quando le gerarchie romane cessarono di sostenere l'esperienza del Partito Popolare, agli anni Trenta, quando i prelati italiani fornirono un diffuso sostegno alla dittatura, vagheggiando la possibilità della rinascita di una civiltà cristiana all'interno di un ordine politico che aveva abbandonato i principi della democrazia liberale e che si opponeva al bolscevismo. - http://www.mclink.it/
- Storia del Ministero dell'Interno in Italia dall'Unità alla seconda guerra mondiale. In tale arco di tempo il ministero dell'Interno ha conosciuto un'evoluzione che ne ha segnato un ridimensionamento nel ruolo all'interno della vita dello Stato. Divenuto a fine Ottocento protagonista assoluto degli sforzi di controllo del Governo sulle realtà locali, dunque di indirizzi politici centralizzatori, durante il fascismo - proprio mentre il suo organico si espandeva - si è visto sottrarre funzioni a vantaggio di altri organi, soprattutto il ministero delle Finanze. Tale vicenda - assai interessante - è delineata da Stefano Sepe in un articolo che può essere letto nel sito della Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno . - http://www.ssai.net/
- La politica economica del fascismo. Gli interventi del fascismo nel campo dell'economia furono improntati al corporativismo meno di quanto si possa pensare: essi proseguirono in gran parte - eccezion fatta per gli ultimi anni - le modalità d'azione del precedente stato liberale. Si leggano le dispense di Franco Belli e Vittorio Santoro, professori dell'Università degli Studi di Siena. - http://www.unisi.it/
- Prefetti e fascismo. Quale fu il grado di fascistizzazione dell'amministrazione durante il Ventennio? Alberto Cifelli ha studiato le carriere dei prefetti, dimostrando che il sistema prefettizio italiano rimase in larga misura nelle mani del Viminale e dei funzionari più anziani. L'interessante saggio, con una Presentazione di Guido Melis, è edito nelle pagine della Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno. - http://www.ssai.net/
- Le leggi razziali del fascismo. Le leggi razziali promulgate dal fascismo tra il 1938 e il 1939 concernenti la scuola, le professioni e gli stranieri, nonché i "Manifesti sulla razza" possono essere letti in
"http://www.romacivica.net/novitch/LeggiRaz/"
- Ancora sulla politica razziale del fascismo. In un intervento al Convegno «L'invenzione del nemico» (Camera dei Deputati), Enzo Collotti - ordinario all'Università di Firenze - sostiene che la politica antisemitica ha affondato le sue radici nel nazionalismo italiano ed è stata perseguita da Mussolini nel corso degli anni Trenta per rafforzare il consenso al regime, per accrescere il grado di totalitarismo in Italia e per rendere più chiara la scelta di campo contro le democrazie occidentali: dunque essa fu consapevolmente attuata dal fascismo, e non abbracciata solo per influenza del nazismo tedesco. "http://www.quipo.it/"
- Fascismo ed ebrei. La ricerca storica ha superato l'idea che la politica razzista del fascismo sia stata esclusivamente un prodotto d'importazione dalla Germania: le sue radici nella cultura italiana, soprattutto medico-biologica, fra Otto e Novecento sono state messe a fuoco. Le recensioni di alcuni libri appena usciti, comparse sulla rivista «Passato e presente» (nella sezione «Schede», con il titolo «Antisemitismo e leggi razziali in Italia», a cura di Enzo Collotti, scaricabile in formato .pdf a
http://www.vo.dada.it/giunti/periodici/passatoepresente) costituisce un'ottima introduzione all'argomento. -
- Pregiudizio e propaganda. Una mostra promossa dalla Regione Emilia Romagna nel lontano 1984 analizza, oltre l'ideologia razzista e la concreta attività persecutoria del fascismo, la diffusione dei temi razzistici - sia contro gli ebrei sia contro le popolazioni nere interessate dall'imperialismo italiano - nella propaganda, nella letteratura minore e nel cinema. -
http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it/)
- La strage nazista degli zingari. Gli zingari, come gli ebrei, furono internati nei lager e avviati a morte dal potere nazista per motivi razziali. La loro vicenda è ancor oggi in gran parte nell'ombra: solo da poco - come dimostra Giovanna Boursier su «Studi storici» - si è cominciato a far luce su quei 500.000 zingari che trovarono la morte nell'Europa nazifascista. -
http://www.mclink.it/)
- I lager. Nel sito dell'ANED una serie di schede illustra la storia e le caratteristiche dei campi di sterminio nazisti. -
http://www.deportati.it/lager.htm)
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